Charles Dickens

9 giugno 1870. Muore Charles Dickens.

9 Giugno 2026 - 06:30--Anniversari-
9 giugno 1870. Muore Charles Dickens.

Charles Dickens, il narratore che diede un volto alla povertà

Un’infanzia difficile che diventa letteratura

Charles Dickens nasce il 7 febbraio 1812 a Portsmouth, nel sud dell’Inghilterra.
La sua vita cambia presto quando il padre John viene incarcerato per debiti.
La famiglia attraversa un periodo di grande difficoltà economica e il giovane Charles deve interrompere gli studi.
Trova lavoro in una fabbrica di lucido da scarpe di Londra, dove trascorre lunghe giornate in condizioni dure e umilianti.
Quell’esperienza lascia un segno profondo nel suo carattere e nella sua sensibilità.
Anni dopo, proprio quei ricordi diventano materia narrativa e alimentano molte delle sue opere più celebri.
La scrittura rappresenta per lui una possibilità di riscatto.
Comincia come cronista e collaboratore di giornali.
Osserva la vita quotidiana delle strade londinesi e sviluppa uno stile vivace, ricco di dettagli e attento alle persone comuni.
Nel 1836 pubblica il romanzo a puntate Il Circolo Pickwick.
Il successo è immediato e trasforma Dickens in uno degli autori più popolari del suo tempo.

La Londra vittoriana nei suoi romanzi

Charles Dickens racconta l’Inghilterra del XIX secolo meglio di chiunque altro.
Nei suoi libri descrive quartieri poveri, fabbriche, tribunali, collegi e istituzioni che spesso ignorano le sofferenze dei più fragili.
I protagonisti delle sue storie affrontano difficoltà, ingiustizie e abbandono, ma conservano quasi sempre una forte speranza nel futuro.
Con Oliver Twist porta all’attenzione del pubblico il dramma dei bambini poveri e sfruttati.
Con David Copperfield costruisce un racconto che contiene molti elementi autobiografici.
Attraverso Tempi difficili e Grandi speranze riflette sulle trasformazioni della società industriale e sulle differenze tra le classi sociali.
Molti dei suoi personaggi entrano nell’immaginario collettivo.
Figure come Fagin o Ebenezer Scrooge continuano ancora oggi a vivere nelle pagine dei libri, nel cinema e nel teatro.

Uno scrittore impegnato nella società

Dickens non si limita a scrivere romanzi.
Partecipa attivamente alla vita pubblica del suo Paese.
Sostiene iniziative benefiche, denuncia le condizioni delle carceri e dei ricoveri per poveri e promuove una maggiore attenzione verso l’infanzia.
Diventa anche un celebre oratore.
Le sue letture pubbliche attirano migliaia di persone e contribuiscono a rafforzare il legame con i lettori.
Viaggia spesso tra l’Inghilterra e gli Stati Uniti, dove le sue opere riscuotono grande successo.
Nonostante la fama internazionale, continua a osservare la realtà con lo stesso sguardo curioso e partecipe che aveva sviluppato da giovane cronista.

Gli ultimi giorni e la sepoltura nell’Abbazia di Westminster

L’8 giugno 1870 Charles Dickens viene colpito da un grave ictus nella sua residenza di Gad’s Hill Place, nel Kent.
Muore il giorno successivo, il 9 giugno, all’età di 58 anni.
Molti ammiratori desiderano rendergli omaggio con solenni celebrazioni pubbliche.
La famiglia sceglie invece una cerimonia relativamente semplice e riservata.
Le autorità britanniche decidono di seppellirlo nel celebre Poet’s Corner dell’Abbazia di Westminster, luogo che accoglie alcune delle più importanti figure della letteratura inglese.

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