Inaugurata Domus Rovigo la prima Casa Funeraria in città.

Casa Funeraria Domus Rovigo: la città si dota di un nuovo spazio per l’ultimo saluto
La città di Rovigo compie un passo significativo sul piano dei servizi civici e sociali.
Da alcune settimane è pienamente operativa la Casa Funeraria Domus Rovigo, una struttura moderna e funzionale pensata per accogliere le famiglie nel momento del commiato, in particolare quando si sceglie una cerimonia laica o civile.
L’inaugurazione ufficiale si è svolta martedì 3 febbraio 2026, alle ore 17.
La cerimonia ha rappresentato non solo un momento formale, ma anche un’occasione di apertura alla cittadinanza, che ha potuto visitare gli ambienti e comprenderne la funzione.
Domus Rovigo si presenta come un luogo sobrio, progettato per offrire dignità e riservatezza in una fase della vita che richiede silenzio, ascolto e misura.
Un passaggio storico per il capoluogo polesano
Con l’apertura di Domus Rovigo, il capoluogo polesano colma un vuoto.
A differenza di altri comuni della provincia, Rovigo non disponeva fino ad oggi di una casa funeraria, nonostante una domanda crescente di spazi decorosi, riservati e non confessionali.
La struttura sorge in viale Tre Martiri, a pochi passi dall’ospedale civile.
Una collocazione strategica, facilmente raggiungibile, che rafforza il carattere pubblico dell’intervento e ne sottolinea la funzione di servizio alla collettività.
Un progetto voluto e sostenuto dal gruppo HOFI
La Casa Funeraria Domus Rovigo è stata realizzata da HOFI, gruppo di rilevanza nazionale attivo nel settore dei servizi funebri.
Alla cerimonia inaugurale erano presenti il presidente Marco Mantica e l’amministratore delegato Stefano Bellinazzi, figura ben conosciuta in città anche per il suo passato sportivo e per l’impegno amministrativo sul territorio.
La presenza, tra gli altri, di Sandro Lorandi ha testimoniato il coinvolgimento diretto della holding in un progetto considerato strategico non solo sul piano imprenditoriale, ma anche su quello sociale.

Autorità e istituzioni al taglio del nastro
Numerosa e qualificata la partecipazione delle autorità civili e religiose.
Sono intervenuti Don Christian Malachin, il sindaco Valeria Cittadin, il vicesindaco Andrea Bimbatti e il presidente ASM S.p.A. David Nicoli.
Hanno portato il loro saluto anche l’assessore regionale Valeria Mantovan e i consiglieri regionali Fabio Benetti e Cristiano Corazzari, a conferma dell’attenzione istituzionale riservata all’iniziativa.
Gestione condivisa e servizio aperto alla città
La gestione operativa di Domus Rovigo è affidata alle imprese che fanno parte del gruppo HOFI.
All’inaugurazione erano presenti i rappresentanti delle diverse realtà coinvolte: Asm Onoranze, con Rosa Porta ; Cipriani Le Onoranze, con Giuseppe Cipriani; Onoranze Funebri Bido, con Stefano Bido; Onoranze Funebri Cuoghi, con Antonio Cuoghi; Impresa Funebre Ferrari, con Mattia Ferrari; e Onoranze Cristina, con Diego Augusti.
La struttura resta comunque aperta a tutte le imprese funebri del territorio.
Una scelta che ne rafforza il ruolo di servizio pubblico e la rende patrimonio dell’intera comunità rodigina.
Architettura premiata e visione contemporanea del commiato

Paolo Gentilini
Domus Rovigo si distingue anche per il suo valore ingegneristico e architettonico.
Il progetto, curato dallo studio Apiemme Engineering guidato dal CEO Paolo Gentilini, è stato premiato a dicembre a Roma.
La struttura è rientrata tra i cento migliori progetti italiani di architettura, design, tecnologia e sostenibilità nell’ambito del Premio Regula, confermando la qualità dell’opera anche a livello nazionale.
Accoglienza, sobrietà e rispetto come principi guida
La filosofia di Domus Rovigo è chiara e riconoscibile.
Creare un ambiente capace di trasmettere quiete e familiarità.
Gli spazi sono progettati per favorire il raccoglimento e la condivisione del dolore.
Ogni dettaglio, dagli arredi alla distribuzione degli ambienti, è studiato per accompagnare le famiglie con discrezione, rispetto e attenzione ai tempi individuali.
Come sottolineano i promotori, l’obiettivo è contribuire alla costruzione di un ricordo composto e dignitoso, senza forzature, nel pieno rispetto della sensibilità di ciascuno.
Sei anni di lavoro per un’opera destinata a durare
Il percorso che ha condotto alla realizzazione di Domus Rovigo è iniziato nel 2019.
Un iter autorizzativo complesso, durato oltre sei anni, ha portato a un risultato solido, moderno e destinato a durare nel tempo.
La nascita della casa funeraria rappresenta una scelta di responsabilità sociale.
Un segnale concreto di attenzione verso la comunità, che oggi può contare su un servizio di alto livello qualitativo, pensato per accompagnare con umanità uno dei momenti più difficili della vita.











































































