Addio a Pino Colizzi, voce italiana di De Niro

Morto a 88 anni Pino Colizzi, una carriera leggendaria nel doppiaggio italiano
È morto a Roma a 88 anni Pino Colizzi, storico doppiatore, direttore del doppiaggio e attore.
Con la sua voce intensa e riconoscibile ha segnato intere generazioni di spettatori.
Il pubblico lo ricorda soprattutto come voce italiana di Robert De Niro.
Nato a Roma nel 1937, Pino Colizzi costruisce una carriera solida e prestigiosa nel mondo del doppiaggio.
Presta la voce a Robert De Niro ne’ Il padrino – Parte II, contribuendo a definire l’identità italiana del personaggio.
Nel corso degli anni doppia anche Martin Sheene, Michael Douglas, Jack Nicholson, James Caan, Richard Dreyfuss, Omar Sharif e Franco Nero.
La sua versatilità gli consente di adattarsi a ruoli molto diversi tra loro, sempre con grande eleganza interpretativa.
La voce di Gesù e degli eroi del cinema
Tra i lavori più iconici spicca il doppiaggio di Robert Powell nel ruolo di Gesù nello sceneggiato Gesù di Nazareth diretto da Franco Zeffirelli.
In quella produzione Colizzi compare anche come attore nel ruolo del buon ladrone, dimostrando talento sia davanti sia dietro il microfono.
Dà voce a Christopher Reeve nei primi tre film di Superman e interpreta Robin Hood nel classico animato Disney del 1973.
Il suo contributo attraversa così generi diversi, dal cinema d’autore ai grandi blockbuster internazionali.
Attore e direttore del doppiaggio
Oltre al lavoro di doppiatore, Colizzi sviluppa una significativa carriera come attore.
In televisione interpreta il conte Vronskij nello sceneggiato Rai Anna Karenina.
Nel 2001 partecipa alla serie Il bello delle donne nel ruolo del conte Gabriele De Contris.
Franco Zeffirelli lo sceglie anche per Un tè con Mussolini, confermando la stima nei suoi confronti.
Come direttore del doppiaggio firma produzioni di enorme successo.
Coordina il gruppo di lavoro doppiatori su Pulp Fiction, Il paziente inglese, i film di 007 con Pierce Brosnan e la trilogia di Matrix.
Dietro le quinte costruisce standard qualitativi elevati e forma nuove generazioni di professionisti.
Negli ultimi anni riduce l’attività, ma continua a rappresentare un modello per il doppiaggio italiano.
LPP



































































