23 febbraio 1821. Muore il poeta John Keats.

John Keats, poeta romantico tra bellezza e fragilità
Il 23 febbraio 1821 muore a Roma John Keats, uno dei protagonisti della seconda generazione del Romanticismo inglese.
John Keats nasce il 31 ottobre 1795 a Londra, in una famiglia di modeste condizioni.
Perde il padre quando ha otto anni e poco dopo anche la madre, vittima della tubercolosi, la stessa malattia che segna il suo destino.
Iniziňalmente studia per diventare chirurgo e farmacista presso il Guy’s Hospital di Londra.
Ottiene l’abilitazione, ma sceglie la poesia come vocazione assoluta.
Nel 1817 pubblica la prima raccolta, “Poems”, che passa quasi inosservata.
L’anno successivo esce Endymion, accolto con durezza dalla critica conservatrice.
Le grandi Odi e il posto nella letteratura inglese
Tra il 1818 e il 1819 John Keats compone i testi che oggi lo rendono immortale.
Nascono “Ode to a Nightingale”, “Ode on a Grecian Urn”, “Ode on Melancholy e To Autumn”.
In questi versi la riflessione sulla caducità della vita si intreccia con una ricerca intensa della bellezza come esperienza assoluta.
Keats non descrive soltanto emozioni, ma costruisce immagini sensoriali potenti, capaci di trasformare il dolore in visione poetica.
La sua relazione con Fanny Brawne alimenta lettere appassionate e tormentate.
La precarietà economica e la salute fragile rendono il suo quotidiano instabile.
Nel 1820, su consiglio dei medici, lascia l’Inghilterra per cercare un clima più mite.
Si trasferisce a Roma, ospite dell’amico pittore Joseph Severn.
La morte di John Keats a Roma e i funerali
A Roma le condizioni di John Keats peggiorano rapidamente e la tubercolosi avanza senza tregua.
Il poeta affronta la malattia con lucidità e con la consapevolezza di non avere ancora trent’anni.
Muore il 23 febbraio 1821 in un appartamento vicino a Piazza di Spagna.
Viene sepolto nel Cimitero Acattolico di Roma.
Sulla lapide non compare il suo nome, ma la celebre frase che lui stesso desidera: “Here lies One Whose Name was writ in Water” – “Qui giace uno il cui nome fu scritto sull’acqua”.
Il funerale si svolge in forma semplice, alla presenza di pochi amici.
Solo negli anni successivi la critica riconosce in John Keats una delle voci più alte della poesia inglese.
Oggi la sua casa romana diventa la Keats-Shelley House, meta di studiosi e visitatori.



































































