16 marzo 1736. Muore Giovanni Battista Pergolesi.

Giovanni Battista Pergolesi, il genio precoce della musica barocca italiana
La formazione musicale di Giovanni Battista Pergolesi
Giovanni Battista Pergolesi nasce il 4 gennaio 1710 a Jesi, nelle Marche, allora parte dello Stato Pontificio.
Il suo vero cognome è Draghi, ma adotta il nome Pergolesi dal paese d’origine della famiglia, Pergola.
La sua vita si svolge in un periodo breve ma intensissimo, durante il quale lascia un segno profondo nella storia della musica europea.
Ancora giovane si trasferisce a Napoli, uno dei principali centri musicali del Settecento.
Qui studia al Conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo, dove riceve una formazione rigorosa nella composizione e nella pratica strumentale.
Tra i suoi maestri figura Francesco Durante, uno dei più autorevoli compositori della scuola napoletana.
Durante gli anni di studio Pergolesi dimostra una straordinaria sensibilità musicale.
Le sue prime composizioni attirano presto l’attenzione dei musicisti e dei committenti della città.
Il successo teatrale e musicale
La carriera di Giovanni Battista Pergolesi si sviluppa soprattutto nel teatro musicale.
Nel 1732 debutta con l’opera seria La Salustia, rappresentata al Teatro San Bartolomeo di Napoli.
La fama cresce rapidamente grazie alla sua capacità di unire eleganza melodica e immediatezza espressiva.
Tra le opere più note figura Il prigionier superbo, rappresentato nel 1733.
All’interno di questa opera compare un intermezzo destinato a diventare celebre: La serva padrona.
Questo breve lavoro comico conquista il pubblico per la freschezza dei dialoghi musicali e per il realismo dei personaggi.
Nel corso dei decenni successivi La serva padrona viene rappresentata in tutta Europa e diventa uno dei simboli dell’opera buffa italiana.
Parallelamente Pergolesi compone musica sacra e strumentale.
Tra le opere più celebri si distingue lo Stabat Mater, una composizione intensa e meditativa destinata alla liturgia della Settimana Santa.
Questo lavoro diventa una delle pagine più eseguite del repertorio sacro del XVIII secolo.
La morte prematura e il funerale
Negli ultimi anni di vita Giovanni Battista Pergolesi affronta una salute sempre più fragile.
La tubercolosi lo costringe a ritirarsi dal lavoro e a lasciare Napoli.
Si trasferisce nel convento dei Cappuccini di Pozzuoli, dove cerca riposo e cura.
Qui continua comunque a lavorare alla musica sacra, completando proprio lo Stabat Mater poco prima della morte.
Il 16 marzo 1736 Giovanni Battista Pergolesi muore a soli ventisei anni.
La sua scomparsa precoce contribuisce a costruire l’immagine romantica di un artista geniale e fragile.
Il funerale si svolge a Pozzuoli, dove viene sepolto nel cimitero del convento dei Cappuccini.
















































