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Addio a Walter Savelli, storico pianista di Claudio Baglioni

27 Marzo 2026 - 19:00--Lutto, Musica-
Addio a Walter Savelli, storico pianista di Claudio Baglioni

La scomparsa di Walter Savelli

Il mondo della musica italiana piange la scomparsa di Walter Savelli, pianista, compositore e arrangiatore che per oltre vent’anni ha accompagnato artisticamente Claudio Baglioni nei suoi album e nei tour più celebri.

Savelli è morto venerdì 27 marzo a Firenze all’età di 77 anni, a causa delle complicazioni seguite a un intervento chirurgico per la rimozione di un tumore che stava curando dal 2025.

L’annuncio della morte è stato diffuso dalla famiglia attraverso i social network con un messaggio intenso e commovente.

“Lascia una grande eredità: la sua musica dove è racchiusa la sua essenza. Ogni volta che ascolterete i suoi brani, leggerete un suo libro o guarderete una sua esibizione, lo ritroverete lì, con il suo entusiasmo e il suo enorme talento”.

Una vita dedicata alla musica

Walter Savelli era nato a Firenze il 14 novembre 1948 in una famiglia profondamente legata alla musica.

Fin da bambino si avvicina al pianoforte e sviluppa una passione destinata a diventare il centro della sua vita.

Studia composizione presso il Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze e negli anni Sessanta, travolto dall’ondata Beat che conquista l’Italia, inizia a esibirsi come tastierista e cantante in diversi gruppi musicali.

Il debutto arriva con i Telstars.

Successivamente prende parte al progetto de I Guerrieri, con cui pubblica il 45 giri “Il principe guerriero/L’ultima volta”.

Negli anni seguenti continua il proprio percorso musicale con altre esperienze artistiche, tra cui Gli Antenati, fino alla svolta decisiva alla fine degli anni Settanta con il gruppo Extra.

L’incontro con Claudio Baglioni e il lungo sodalizio artistico

La carriera di Walter Savelli cambia radicalmente quando gli Extra vengono notati da Claudio Baglioni.

Il cantautore sceglie infatti il gruppo come band di accompagnamento per il tour del 1979 “E tu come stai?”.

Dopo lo scioglimento degli Extra nel 1980, nasce una collaborazione artistica destinata a lasciare un segno profondo nella musica italiana.

Savelli partecipa come pianista e arrangiatore ai tour “Strada facendo” del 1981 e “Alé-Oó” del 1982.

Nel 1985 contribuisce alle registrazioni di La vita è adesso, uno degli album più iconici della musica italiana, partecipando anche al tour “Notti di note”.

Un anno dopo è tra gli ideatori del progetto “Assolo”, insieme a Baglioni e Pasquale Minieri, esperienza da cui nasce il volume “Assolo. Non solo”.

Nel 1990 prende parte al progetto Oltre, curandone anche il libro con le partiture musicali e partecipando al mini-tour collegato.

L’anno seguente è protagonista del grande concerto allo Stadio Flaminio di Roma e della tournée “Oltre il concerto”.

Gli anni Novanta, la carriera solista e l’insegnamento

Negli anni successivi Walter Savelli continua a lavorare stabilmente con Claudio Baglioni.

Nel 1995 collabora all’album “Io sono qui” e ai tour collegati.

Nel 1997 prende parte alla trasmissione televisiva Anima mia condotta da Fabio Fazio.

Nel 1998 è impegnato nel tour “Da me a te”, continuando poi la collaborazione anche negli anni Duemila.

Parallelamente Savelli sviluppa una significativa carriera solista.

Tra il 2005 e il 2024 pubblica numerosi album, confermando una sensibilità musicale raffinata e una ricerca artistica personale sempre elegante e riconoscibile.

Accanto all’attività concertistica si dedica inoltre all’insegnamento presso il suo laboratorio musicale di Firenze, formando giovani musicisti e trasmettendo la propria esperienza a nuove generazioni di artisti.

Il commovente ricordo di Claudio Baglioni

Profondamente toccante il messaggio pubblicato da Claudio Baglioni per salutare l’amico e collaboratore.

“E così sei partito anche tu caro Walter, tanto tanto caro. I pensieri sparsi e disordinati corrono nei luoghi e nei giorni in cui siamo stati. Si spingono e s’accavallano tra i ricordi di mille e mille fatti vissuti insieme accanto”.

Baglioni ha poi ricordato la straordinaria sensibilità musicale di Savelli, definendolo “un grande maestro di musica e di vita” e “un mirabile saltimbanco a cui si vuole un bene sconfinato”.

Parole che raccontano non soltanto un rapporto professionale, ma un’amicizia autentica costruita attraverso decenni di musica, palcoscenici e vita condivisa.

LPP

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