Milano. L’ultimo saluto al Commendatore Alcide Cerato.

I funerali del noto imprenditore e dirigente sportivo si sono svolti nella Basilica di Santa Maria delle Grazie. Numerose persone sono arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio.
Milano ha rivolto l’ultimo saluto al Commendatore Alcide Cerato, figura centrale dell’imprenditoria funeraria italiana e protagonista del mondo del ciclismo.
I funerali si sono svolti giovedì 27 agosto, alle ore 11, nella Basilica di Santa Maria delle Grazie.
Alla cerimonia hanno partecipato familiari, parenti, amici, colleghi, collaboratori e fornitori.
Numerose persone sono giunte anche da località lontane per testimoniare affetto e riconoscenza verso un uomo che ha lasciato un segno profondo.


Una cerimonia intensa e partecipata
La commozione ha accompagnato ogni momento del rito funebre.
Nella basilica milanese si respirava un clima di raccoglimento, rispetto e sincera partecipazione.
Le composizioni floreali e i simboli del mondo sportivo hanno ricordato le due grandi dimensioni della vita di Alcide Cerato.
Da una parte l’attività imprenditoriale, costruita attraverso il lavoro e una costante ricerca dell’innovazione.
Dall’altra il ciclismo, una passione che lo ha accompagnato sin dalla giovinezza e che non ha mai abbandonato.
La presenza di tanti professionisti del settore funerario ha confermato l’autorevolezza raggiunta dal Commendatore nel corso della sua lunga carriera.
Accanto a loro erano presenti numerosi esponenti del ciclismo e persone che avevano condiviso con lui esperienze sportive e umane.




Alcide Cerato e l’innovazione del settore funerario
Alcide Cerato non è stato soltanto uno dei professionisti più conosciuti del comparto funerario nazionale.
È stato soprattutto un imprenditore capace di anticipare i cambiamenti della società.
Nel 1965 avviò il percorso di Impresa San Siro, destinata a diventare una delle realtà più importanti del settore.
Cerato introdusse una visione moderna del servizio funebre.
Pose l’attenzione sulla qualità dell’assistenza, sulla trasparenza e sulla dignità degli ambienti dedicati al commiato.
Guardò con interesse alle esperienze internazionali e comprese in anticipo la necessità di offrire alle famiglie spazi più accoglienti e riservati.
Le sue intuizioni contribuirono all’evoluzione dell’intero comparto funerario italiano.
Il suo lavoro non si limitò alla crescita di un’azienda.
Cerato indicò una direzione e dimostrò che tradizione e innovazione potevano convivere nel rispetto delle famiglie e dei defunti.

La grande passione per il ciclismo
Prima di diventare imprenditore, Alcide Cerato fu un ciclista professionista.
Corse nei primi anni Sessanta indossando anche la maglia della Molteni.
Partecipò a due edizioni del Giro d’Italia e conquistò importanti piazzamenti.
Nel 1962 arrivò terzo al Giro di Lombardia e secondo al Giro del Trentino e alla Coppa Placci.
Un grave incidente interruppe prematuramente la sua carriera agonistica nel 1964.
Cerato trasformò quella difficile esperienza in una nuova partenza.
Portò nell’attività imprenditoriale gli insegnamenti appresi sulle strade del ciclismo: disciplina, resistenza, coraggio e capacità di affrontare le salite.
Il legame con la bicicletta, tuttavia, non si spezzò mai.
Nel corso degli anni sostenne squadre, giovani talenti e iniziative sportive.
Ricoprì inoltre incarichi di rilievo all’interno delle organizzazioni ciclistiche.
Per lui lo sport rappresentava una scuola di vita e uno strumento per trasmettere valori alle nuove generazioni.


Il ricordo di un uomo generoso e sensibile
Dietro il professionista autorevole e il dirigente determinato viveva un uomo dotato di grande sensibilità.
Chi lo ha conosciuto ne ricorda la generosità, la disponibilità e il forte senso morale.
Alcide Cerato seppe aiutare molte persone senza cercare riconoscimenti.
La sua presenza diventava spesso un riferimento per colleghi, collaboratori e amici.
Era capace di trasmettere sicurezza, ma anche di ascoltare e comprendere le difficoltà degli altri.
Questa dimensione umana spiega la profonda commozione che ha accompagnato il suo ultimo viaggio.
Le numerose presenze alla cerimonia hanno raccontato meglio di qualsiasi parola l’affetto costruito durante un’intera vita.

Un’eredità umana e professionale
Con la scomparsa del Commendatore Alcide Cerato, il settore funerario italiano perde uno dei protagonisti della propria trasformazione moderna.
Il ciclismo perde un uomo che ha dedicato tempo, esperienza e risorse alla crescita di tanti giovani.
La famiglia perde una guida e un punto di riferimento insostituibile.
Resta però un’eredità concreta.
Restano le innovazioni introdotte nel mondo funerario, le imprese sviluppate, gli atleti sostenuti e le persone aiutate.
Resta soprattutto l’esempio di un uomo capace di trasformare ogni ostacolo in una nuova strada da percorrere.
Milano e l’intero comparto funerario italiano hanno salutato Alcide Cerato con rispetto, gratitudine e profonda commozione.
Il suo nome continuerà a vivere nella storia dell’imprenditoria funeraria e del ciclismo nazionale.
Laura Persico Pezzino – Fabio Piccinini












































