Esplosione in una casa funeraria in costruzione

9 Giugno 2026 - 08:45--Cronaca-
Esplosione in una casa funeraria in costruzione

Santa Maria del Cedro (CS): un ordigno esplode nella casa funeraria

A Santa Maria del Cedro, piccolo comune della provincia di Cosenza, si è verificato, nelle prime ore del mattino di ieri un grave episodio.
Un’esplosione ha, infatti, interessato la nuova Casa Funeraria dell’agenzia funebre Fratelli Tuoto, struttura ancora in fase di realizzazione.

L’episodio, avvenuto intorno alle 5 del mattino, ha fatto scattare una operazione di sicurezza per consentire agli investigatori di chiarire la dinamica dei fatti e individuare eventuali responsabili.

L’esplosione all’alba nella futura casa funeraria

Secondo le prime informazioni, la deflagrazione di un primo ordigno ha causato danni materiali all’ingresso della futura casa funeraria, senza però provocare feriti.

Successivamente, durante le verifiche effettuate dagli investigatori e dagli artificieri, è stato individuato un secondo ordigno che, fortunatamente, non è entrato in funzione.

La presenza di due dispositivi esplosivi all’interno di una struttura destinata ad accogliere famiglie nel delicato momento del lutto rende l’accaduto particolarmente inquietante e ha spinto le autorità ad adottare tutte le misure necessarie per mettere in sicurezza l’area.

La scoperta degli operai e l’allarme ai carabinieri

A rendersi conto di quanto accaduto sono stati gli operai impegnati nei lavori di completamento della struttura.

Giunti sul posto intorno alle 7.30, i lavoratori hanno notato i danni provocati dall’esplosione. La situazione è stata immediatamente segnalata ai titolari dell’agenzia funebre, che hanno provveduto ad allertare le forze dell’ordine.

Nel giro di poco tempo l’area è stata delimitata, evacuata e sottoposta a tutte le procedure previste per questo tipo di emergenze.

Artificieri e investigatori al lavoro

Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti i carabinieri, supportati dagli artificieri specializzati nella gestione di materiali esplosivi.

Gli esperti stanno esaminando i residui dell’ordigno esploso e il secondo dispositivo recuperato per comprenderne caratteristiche, potenzialità e modalità di attivazione.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi sarebbe anche quella di un possibile innesco a distanza, circostanza che, se confermata, potrebbe fornire elementi importanti per ricostruire l’intera vicenda.

Le operazioni di bonifica e di analisi tecnica proseguono senza sosta, mentre la zona rimane sotto stretta sorveglianza.

L’ipotesi intimidatoria prende corpo

Gli investigatori non escludono che l’episodio possa avere una matrice intimidatoria.

La casa funeraria, che rappresenta un investimento significativo nel territorio, e il posizionamento di ordigni esplosivi potrebbe essere interpretato come un messaggio intimidatorio diretto ai titolari della struttura.

Al momento non emergono conferme ufficiali su questa pista, ma gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze e immagini provenienti da eventuali sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.

Diversi residenti hanno riferito di aver sentito un forte boato all’alba, senza però comprendere immediatamente l’origine del rumore.

Comunità sotto shock

L’episodio ha suscitato forte preoccupazione tra gli abitanti del piccolo comune calabrese.

La presenza di ordigni esplosivi in un luogo destinato a diventare un punto di riferimento per i servizi funebri locali ha inevitabilmente alimentato interrogativi e timori.

Fortunatamente il bilancio non registra feriti né persone coinvolte direttamente nell’esplosione.
Tuttavia, l’accaduto evidenzia la gravità della situazione e la necessità di fare piena luce sulle responsabilità.

Nelle prossime ore gli accertamenti tecnici e investigativi potrebbero fornire elementi decisivi per comprendere chi abbia collocato i due ordigni e quale fosse il reale obiettivo dell’azione.

Le forze dell’ordine mantengono il massimo riserbo sull’inchiesta.

L’obiettivo degli investigatori è stabilire la provenienza degli ordigni, ricostruire eventuali movimenti sospetti avvenuti nelle ore precedenti all’esplosione e verificare se esistano collegamenti con altre vicende avvenute sul territorio.

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