Guidonia. Commemorazione dei defunti: dopo 4 anni ancora 195 bare accatastate.

30 Ottobre 2019 - 09:03--Cimiteri-
Guidonia. Commemorazione dei defunti: dopo 4 anni ancora 195 bare accatastate.

Mancano poche ore per la commemorazione dei defunti. Una ricorrenza non solo della Chiesa latina che si celebra il 2 novembre.
Un rito che si perde nella mitologia perché in tutti gli umani c’è sempre stato il sacro rispetto per i cari estinti e per tutti i defunti.
“Ma non a Guidonia Montecelio dove da 4 anni è in atto una barbarie. – Afferma a gran voce il consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Guidonia Montecelio Giovanna Ammaturo – Ho preso a cuore la questione – prosegue Ammaturo – è una vergogna che non si abbia rispetto per i morti oltre che per la comunità.
Il protrarsi della permanenza delle salme mummificate sotto il pavimento della piccola Cappella cimiteriale, incompatibile con la funzione di deposito stesso è contraria alle norme di igiene pubblica.
Girare solo intorno alla cristiana costruzione ti fa stare male. È tempo che questa Amministrazione a guida M5S mostri il sacro rispetto dovuto e faccia qualcosa. Il 26 luglio 2018 il Consiglio di Stato, n° 00772, si è pronunciato contro il Comune, rappresentato e difeso dall’avvocato Auciello, sentenziando a ” provvedere alla rimozione senza indugio dei 195 cadaveri giacenti nel deposito cimiteriale, la cui permanenza determina una situazione di pericolo per l’igiene e la salute pubblica. In pratica – prosegue il Consigliere di FdI – ancora prima dell’affidamento del cimitero al Consorzio Comor, il Comune aveva estumulato le salme dai fornetti già dal 2016 per sopraggiunta concessione trentennale e aveva trasferito il problema al Comor, che non ha voluto provvedere alla cremazione perché mancava la firma di almeno un familiare e quindi contro legge incorrendo nell’art 411 ccp delitti contro il sentimento religioso e la pietà dei defunti.
Comor si è reso disponibile a realizzare una struttura dove riporre i resti ma il Comune fino ad oggi non ha dato un parere definitivo alla risoluzione. È evidente è scritto in sentenza “ la violazione degli art. 411 ss. ccp. e per mancato espletamento degli adempimenti propedeutici per legge alla cremazione dei resti mortali, in quanto ogni questione relativa alla destinazione delle spoglie mortali mummificate, dovendo essere affrontata e risolta dall’amministrazione comunale”.

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