I funerali di Alex Zanardi

Alex Zanardi: l’ultimo saluto al campione con le ali
Padova, 5 maggio 2026. Un cielo grigio sulle migliaia di persone arrivate per partecipare ai funerali di Alex Zanardi. Nella maestosa Basilica di Santa Giustina una folla commossa – sportivi, istituzioni, amici e cittadini arrivati da tutta Italia – vuole dare l’ultimo saluto al campione con le ali.
Fuori dalla basilica, nonostante la pioggia, molti quelli che non riuscendo ad entrare hanno atteso per ore pur di salutare ancora una volta uno degli uomini più amati dello sport mondiale.
Dentro la chiesa, oltre duemila persone hanno accompagnato l’arrivo del feretro con un lunghissimo applauso.
La sua handbike davanti all’altare
La moglie Daniela e il figlio Niccolò hanno scelto una bara semplice in legno chiaro, essenziale come era Alex.
A celebrare le esequie è stato Don Marco Pozza, amico personale di Alex da oltre vent’anni.
Sull’altare la storica handbike con cui il campione conquistò l’oro alle Paralimpiadi di Londra 2012, uno dei simboli della sua incredibile rinascita dopo l’incidente del 2001.
Tra i presenti anche Bebe Vio, Giovanni Malagò, Alberto Tomba, Kristian Ghedina, il ministro dello Sport Andrea Abodi, Stefano Domenicali, Giancarlo Minardi e numerosi rappresentanti del mondo sportivo e istituzionale.
Le parole del figlio Niccolò: il sorriso nelle piccole cose
Il figlio Niccolò prende la parola ai funerali e regala un ritratto inedito del campione: “Faceva il caffè o impastava la pizza sempre col sorriso”
Con lucidità e sensibilità straordinarie, Niccolò ha ricordato il padre in un silenzio carico di emozione:
“Non serve essere Alex Zanardi per avere una vita meravigliosa. Chiunque può avere una vita gratificante.
Bisogna trovare il sorriso nelle piccole cose, perché da lì si costruiscono quelle grandi”.
La lettera di Papa Francesco
Don Marco Pozza ha poi letto anche una lettera che Papa Francesco aveva inviato a Zanardi nel 2020, dopo il secondo drammatico incidente.
Il Pontefice aveva scritto:
“Ci hai insegnato a vivere la vita da protagonisti, facendo della disabilità una lezione di umanità”.
Alex vive nei ragazzi di Obiettivo3
Nel corso dell’omelia, don Pozza ha ripercorso la vita di Zanardi, dalla famiglia di Castel Maggiore (in provincia di Bologna) fino ai trionfi sportivi e alla rinascita dopo gli incidenti.
Il sacerdote ha poi rivolto un messaggio a tutti i presenti:
“Non cercate Alex nei luoghi del passato. Alex vive nelle storie dei ragazzi di Obiettivo3″.
Obiettivo3 è infatti la Onlus creata dal campione per aiutare le persone con disabilità ad avvicinarsi allo sport paralimpico.
Anche Alberto Tomba, al termine del funerale, ha confermato il proprio impegno per continuare il progetto voluto dall’amico.
La musica di Guccini, Vecchioni e Fiorella Mannoia
La cerimonia si è conclusa poco prima delle 13 sulle note di “Ti insegnerò a volare”, il brano scritto da Roberto Vecchioni e Francesco Guccini dedicato proprio ad Alex Zanardi.
Successivamente è stata diffusa anche “Combattente” canzone di Fiorella Mannoia, scelta dalla famiglia per rappresentare lo spirito indomabile del campione.
Alex Zanardi è qui
Pilota di Formula 1 e Formula Cart, campione paralimpico capace di vincere medaglie olimpiche dopo aver perso entrambe le gambe, Alex Zanardi è diventato un esempio di forza e attaccamento alla vita.
Ci ha indicato una “semplice” verità: che anche dopo le tragedie più devastanti è possibile rialzarsi.
È una regola che vale in tutto l’universoChi non lotta per qualcosa ha già comunque persoE anche se la paura fa tremareNon ho mai smesso di lottare
Dalla canzone “Combattente”, 2016 – Fiorella Mannoia
Laura Persico Pezzino











































