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I funerali di Peppino di Capri: l’ultimo applauso

13 Luglio 2026 - 09:40--Funerali, Primo piano-
I funerali di Peppino di Capri: l’ultimo applauso

Addio a Peppino di Capri, l’abbraccio della sua isola: migliaia di persone ai funerali tra applausi e commozione

Nella sua isola, nell’azzurro abbagliante di una domenica di luglio, nella famosa Piazzetta, migliaia di persone hanno partecipato ai funerali di Peppino di Capri.

Un ultimo saluto trasformato in un momento di intenso e sincero omaggio ad un artista che ha segnato un’epoca della musica italiana.

Il feretro, realizzato in legno chiaro e ricoperto da una fitta nuvola di rose gialle, ha fatto il suo ingresso tra le navate della storica ex cattedrale di Santo Stefano.
Ad accompagnato le note de Il sognatore, la canzone che meglio ne rappresentava la storia artistica e la personalità.

Capri ha reso omaggio al suo artista più rappresentativo con una cerimonia che ha coinvolto l’intera comunità.
I figli e la famiglia, amici, istituzioni, personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, semplici cittadini, si sono riuniti per ricordare un uomo che, con la sua musica, ha contribuito a far conoscere l’isola in tutto il mondo.

Camera ardente e lutto cittadino: Capri si ferma per il suo artista

La giornata si è aperta con la camera ardente allestita nel Palazzo Comunale. Qui fin dalle prime ore centinaia di persone hanno voluto rendere omaggio al cantante.
L’arrivo del feretro in Municipio è stato accolto da un lungo applauso.
Per consentire anche a chi non ha trovato posto nella chiesa di seguire la cerimonia, nella Piazzetta è stato installato un maxischermo.
Dagli altoparlanti risuonavano i brani più amati dell’artista, mentre l’amministrazione comunale aveva proclamato il lutto cittadino.
In segno di rispetto, i bar della piazzetta hanno sospeso temporaneamente il servizio, ritirando tavolini e sedie.

Una chiesa gremita per l’ultimo saluto

I funerali sono stati celebrati in una chiesa completamente gremita.
In prima fila sedevano i figli Igor, Edoardo e Dario, insieme ai familiari più stretti e alla prima moglie Roberta Stoppa, alla quale il cantante è rimasto legato da un profondo rapporto di affetto.
Numerose anche le presenze istituzionali e i volti noti del mondo dell’imprenditoria e dello spettacolo.
Tra questi Aurelio De Laurentiis, Diego Della Valle, Luca Cordero di Montezemolo, Eugenio Bennato, Pietra Montecorvino, il prefetto di Napoli Michele di Bari e l’assessora Chiara Marciani.

Le parole del parroco: “La musica è stato il suo grande amore”

Nel corso dell’omelia, don Pasquale Irolla ha ricordato il percorso umano e artistico di Peppino di Capri, sottolineando come abbia dedicato tutta la propria vita alla musica.
Il parroco ha descritto l’artista come un uomo capace di raccontare l’amore nella sua forma più luminosa.
Ha inoltre evidenziato come il cantautore abbia saputo trasmettere speranza e bellezza anche nei momenti più difficili, lasciando un patrimonio artistico destinato a rimanere nel tempo.

Il ricordo del figlio Edoardo

Tra i momenti più toccanti della giornata ci sono state le parole del figlio Edoardo, che ha raccontato un dialogo avuto con il padre pochi giorni prima della sua scomparsa.
Alla domanda su quale fosse la canzone più rappresentativa della sua lunghissima carriera, composta da oltre cinquecento incisioni, Peppino indicò “Il Sognatore”.
Per Edoardo quel brano racchiude perfettamente il carattere del padre, fatto di malinconia, eleganza, sensibilità e capacità di guardare sempre avanti.

De Laurentiis: “Riporteremo il suo inno al Maradona”

Profondamente emozionato, Aurelio De Laurentiis ha annunciato l’intenzione di riproporre allo stadio Diego Armando Maradona lo storico inno del Napoli inciso da Peppino di Capri negli anni Ottanta.
Il presidente del club azzurro ha ricordato il cantante immaginandolo “alla corte del Signore con il suo pianoforte e una coppa di champagne”.

L’uscita del feretro tra gli applausi

Al termine della funzione religiosa, il feretro è stato portato a spalla fuori dalla chiesa,
Ad attenderlo c’erano migliaia di persone raccolte nella Piazzetta e lungo le vie del centro storico.
Un lungo e caloroso applauso ha accompagnato l’uscita della bara mentre dagli altoparlanti risuonavano le note della sua canzone preferita regalando uno degli istanti più emozionanti dell’intera giornata.
Anche i numerosi turisti presenti si sono fermati in rispettoso silenzio davanti a un momento che resterà nella memoria dell’isola.

La melodia che rimane…

Quasi settant’anni di carriera, due Festival di Sanremo conquistati, quindici partecipazioni all’Ariston, oltre 35 milioni di dischi venduti e successi entrati nella storia della musica italiana.
Peppino di Capri lascia il segno di un’epoca.
Dopo la cerimonia funebre, il cantautore è stato accompagnato nel cimitero dell’isola, dove riposerà nella tomba di famiglia.
L’abbraccio ricevuto dalla sua Capri ha confermato quanto profondo fosse il rapporto tra l’artista e la terra che lo ha visto nascere, crescere e diventare una delle voci più amate della musica italiana.

LPP

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