jane austen

Jane Austen: il mistero della morte della scrittrice per eccellenza

18 Luglio 2026 - 09:00--Anniversari, Cultura, Primo piano-
Jane Austen: il mistero della morte della scrittrice per eccellenza

L’amore per la scrittura che non smette di conquistare: anche dopo due secoli

Ci sono autrici che si leggono. E poi c’è Jane Austen, che è uno stile di pensiero.

A oltre due secoli dalla sua scomparsa, avvenuta il 18 luglio 1817 a Winchester, i suoi romanzi continuano a far battere il cuore di milioni di lettrici in tutto il mondo. Per chi ama la sua scrittura, ogni pagina rappresenta un ritorno a casa, un incontro con personaggi così autentici da sembrare ancora vivi.
Da appassionata della sua opera, è impossibile non lasciarsi affascinare dalla sua straordinaria capacità di raccontare l’animo umano. Jane Austen non ha mai avuto bisogno di grandi eventi o colpi di scena. Le sono bastati uno sguardo, una conversazione e un silenzio per descrivere l’amore, l’orgoglio, le illusioni e le contraddizioni di un’intera società.
Nata il 16 dicembre 1775 a Steventon, nell’Hampshire, cresce in una famiglia colta, circondata da libri, racconti e stimoli intellettuali. Fin da giovane osserva con curiosità il mondo che la circonda e trasforma ogni dettaglio in letteratura.

Romanzi immortali che parlano ancora al presente

Immaginare Jane Austen mentre scrive nel silenzio della sua casa, davanti a un piccolo tavolo e con una porta cigolante pronta ad avvertirla dell’arrivo di qualcuno, rende ancora più straordinaria la sua storia.
Tra il 1811 e il 1816 pubblica opere che diventeranno capolavori assoluti della narrativa mondiale: Orgoglio e pregiudizio, Ragione e sentimento, Emma, Mansfield Park, Persuasione e L’abbazia di Northanger.
Ogni romanzo va oltre la semplice storia d’amore. Austen racconta la libertà femminile, il peso delle convenzioni sociali, le ambizioni, i pregiudizi e le scelte morali con un’ironia raffinata che ancora oggi sorprende per modernità.
È proprio questo che continua ad affascinarmi: la sua capacità di osservare senza giudicare, di sorridere delle debolezze umane e, allo stesso tempo, di regalarci personaggi indimenticabili come Elizabeth Bennet o Mr. Darcy.

Una scrittura leggera e intensa allo stesso tempo

Jane Austen possiede un talento raro. Scrive con leggerezza senza risultare superficiale e affronta temi profondi senza mai appesantire il racconto.
I suoi dialoghi scorrono con naturalezza, i personaggi crescono pagina dopo pagina e ogni rilettura rivela dettagli nuovi. Non sorprende che le sue opere continuino a ispirare film, serie televisive, adattamenti teatrali e milioni di lettori in ogni parte del mondo.
Il suo stile resta moderno perché parla di emozioni universali. L’amore, il desiderio di indipendenza, la ricerca della felicità e il bisogno di essere compresi appartengono a ogni epoca.

Gli ultimi mesi e il mistero che la medicina non ha ancora risolto

Nel 1816 Jane Austen lavora a Sanditon, il romanzo che purtroppo rimarrà incompiuto. Nello stesso periodo iniziano a comparire sintomi sempre più preoccupanti: febbre, stanchezza persistente, dolori articolari, problemi addominali e un evidente cambiamento del colorito della pelle.
In una lettera alla nipote descrive con ironia la propria “carnagione di tutti i colori sbagliati”, mentre la sorella Cassandra racconta una donna sempre più debole e priva di energie.
Si trasferisce a Winchester nella speranza di ricevere cure migliori, ma le sue condizioni peggiorano rapidamente. Muore il 18 luglio 1817, a soli 41 anni, tra le braccia dell’amata sorella.
Riposa nella Cattedrale di Winchester. La prima iscrizione sulla sua lapide ricorda le sue virtù personali, ma non cita il suo immenso talento letterario. Solo negli anni successivi il mondo comprenderà davvero il valore della donna che aveva rivoluzionato il romanzo inglese.

Morbo di Addison, lupus o cancro? Un enigma ancora aperto

La causa della morte di Jane Austen continua ad alimentare il dibattito.
Per molto tempo la teoria più accreditata ha indicato il morbo di Addison, una rara malattia delle ghiandole surrenali compatibile con la stanchezza cronica e l’alterazione del colorito della pelle.
Negli ultimi anni, però, diversi studiosi hanno preso in considerazione anche il lupus eritematoso sistemico, una patologia autoimmune che potrebbe spiegare i reumatismi, la febbre e gli altri sintomi descritti nelle lettere della scrittrice.
Esiste poi una terza ipotesi. La biografa Carol Shields e la professoressa Devoney Looser ritengono plausibile che Jane Austen sia morta a causa di un tumore, forse al seno, una malattia molto diffusa nell’Ottocento ma quasi impossibile da diagnosticare e curare efficacemente.
La verità probabilmente resterà sconosciuta.

Jane Austen: ammiratrici, estimatori e… Janeites!

Il termine esatto per indicare le appassionate e gli appassionati della scrittrice inglese è Janeites (spesso declinato al femminile in “jainettes” o “janeite”). Questa vasta comunità globale (e devota) celebra l’eredità di Jane Austen attraverso club del libro, convegni, balli in costume Regency e la scrittura di romanzi apocrifi.
In Italia, il principale punto di riferimento per le ammiratrici è la Jane Austen Society of Italy (JASIT), un’associazione culturale che organizza eventi, conferenze e promuove lo studio dell’autrice. Un altro polo importantissimo per la community e per la condivisione di approfondimenti, curiosità e letture è il blog tematico Un tè con Jane Austen.

Ciò che appare certo è che la sua voce non si è mai spenta. Ogni volta che apro uno dei suoi romanzi ritrovo quella straordinaria intelligenza, quell’ironia sottile e quella sensibilità che hanno reso Jane Austen una delle più grandi scrittrici di tutti i tempi.

Vi lascio, dunque, con una delle mie citazioni preferite tratta da Orgoglio e Pregiudizio:

“Sono poche le persone che io amo veramente, e ancora meno quelle che stimo. Più conosco il mondo, più ne sono delusa, ed ogni giorno di più viene confermata la mia opinione sulla incoerenza del carattere umano, e sul poco affidamento che si può fare sulle apparenze, siano esse di merito o di intelligenza.” JA

Laura Persico Pezzino

Condividi sui tuoi social...
newsletter
rimani informato

Iscriviti alla nostra newsletter, riceverai solo informazioni utili.

Articoli correlati

TGFuneral24 consiglia

Holding Funeraria Italiana
scacf cofani funebri perugia
lorandi group industria cofani funebri a brescia
Paolo Imeri - Urne Cinerarie e Cofani Funebri
gfm asti imbottiture funebri eccellenza della manifattura italiana
ellena autotrasformazioni saluzzo
Riello F.lli srl
Rota Style
registro italiano imprese funebri
pet news 24 quotidiano di informazione dedicato ai nostri amici animali
memories books necrologi funerali e annunci di lutto in italia