La Tomba François entra nel patrimonio dello Stato

Il capolavoro etrusco che torna al pubblico
La Tomba François situata nel Parco Archeologico Naturalistico di Vulci, nel comune di Canino (VT), entra ufficialmente nel patrimonio dello Stato italiano.
L’acquisizione è una delle più importanti operazioni culturali degli ultimi anni in Italia. L’investimento complessivo, pari a 15 milioni di euro, consente infatti allo Stato di riportare sotto tutela pubblica un monumento unico per valore storico e artistico.
Dal prossimo 25 giugno, la Tomba François sarà esposta presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, dove verrà inaugurata una grande mostra dedicata al celebre sepolcro dipinto.
Un capolavoro assoluto della pittura etrusca
La scoperta della Tomba François risale al 1° maggio 1857 ad opera dell’archeologo Alessandro François (dal quale prenderà il nome). Il ritrovamento avviene nei terreni appartenenti al principe Alessandro Torlonia, all’interno della necropoli di Ponte Rotto a Vulci, in provincia di Viterbo.
Realizzata tra il 340 e il 320 avanti Cristo, la tomba è scavata nel tufo e conserva uno dei cicli pittorici più importanti dell’antichità.
L’apparato decorativo comprende trentasette pannelli dipinti e due cippi litici rinvenuti lungo il corridoio di accesso.
Attraverso iscrizioni e raffigurazioni, la Tomba François è testimonianza determinante per studiosi e archeologi per comprendere la civiltà etrusca. E tra le immagini più celebri spicca il sacrificio dei prigionieri troiani presso la tomba di Patroclo.
L’unicità di alcuni particolari
A rendere ancora più straordinaria la Tomba François è il grande fregio animalistico che corre lungo il monumento funerario.
Grifoni, leoni, pantere, cervi, cinghiali e creature fantastiche si alternano in una composizione di eccezionale qualità artistica.
L’opera testimonia l’alto livello raggiunto dalla pittura etrusca.
L’acquisizione è stata resa possibile grazie alla collaborazione degli eredi delle famiglie Torlonia, Sforza Cesarini e Gaetani, proprietari dell’opera, e al lavoro congiunto della Direzione generale Musei e del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.
Una grande mostra internazionale a Villa Giulia
Per celebrare il ritorno della Tomba François al pubblico, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia inaugurerà il 25 giugno una grande esposizione internazionale dedicata al monumento.
L’esposizione riunirà reperti archeologici, documenti storici, copie ottocentesche e materiali provenienti dal corredo funerario originale grazie alla collaborazione di alcune delle più prestigiose istituzioni museali del mondo.
Tra i musei coinvolti figurano il Musée du Louvre, il British Museum, i Musei Vaticani, il Royal Museum of Art and History di Bruxelles, il Musée cantonal d’archéologie et d’histoire di Losanna e l’Istituto Archeologico Germanico di Roma.
L’allestimento sarà progettato secondo i più avanzati criteri di accessibilità fisica e cognitiva.
I visitatori potranno approfondire la conoscenza della Tomba François attraverso strumenti multimediali e contenuti disponibili anche nella lingua dei segni.
Un ritorno storico per il patrimonio culturale italiano
L’ingresso della Tomba François nel patrimonio dello Stato rappresenta un recupero identitario importante.
Questo straordinario monumento funerario torna al centro della vita culturale nazionale, pronto a raccontare alle nuove generazioni il fascino, il mistero e la grandezza del mondo etrusco.
LPP











































