La Voce del Cerimoniere Funebre: Davide Russo

La prospettiva degli altri
Con la “Voce del Cerimoniere Funebre” andiamo ad arricchire il percorso di riflessioni (scritte) sulle possibili sfaccettature di questa “presenza” che si aggira nel mondo della funeraria. Il “Diario del Cerimoniere Funebre” avviato non lascia, anzi raddoppia.
Ecco che arriva allora l’esigenza di dare voce ai colleghi, a chi ha scelto di intraprendere questa professione. L’obiettivo è includere nella narrazione i colleghi, così da rendere risonanti anche le voci fuori dal coro.
Ognuno di questi professionisti, porterà la sua esperienza, la sua visione, ed il proprio modo d’essere all’interno di questa importante figura.
Uno sguardo che verte al collettivo, per dare la possibilità di far conoscere diverse realtà, diversi pensieri.
Cercando di creare consapevolezza nel fruitore ed un confronto tra professionisti.
Soprattutto, dando la possibilità di farsi conoscere a quelle voci che, lievi ed accorte, accompagnano in un momento di passaggio così complesso quale è la morte.
1000 occhi e 500 cuori: la voce di Davide Russo, cerimoniere di commiato in una Casa Funeraria del torinese
Davide ha definito il suo ruolo di cerimoniere funebre, intersecando l’esperienza ventennale in ambito funerario e la formazione teatrale, sua prima professione e grande passione. Il rapporto con la parola, che è sempre sacra, il senso del rito, l’empatia con chi ascolta in sala sono elementi intrinsechi nella pratica teatrale, ritrovati nella professionalità del cerimoniere funerario. E dunque a lui la parola…
Sulla soglia del rito
Mille occhi e cinquecento cuori.
Tutti uniti da un respiro. Tutti uniti da una vita.
Peccato che quella vita io l’abbia conosciuta solo indirettamente, attraverso le parole di chi l’ha amata, quella vita, e attraverso le fotografie.
E’ un lavoro di immaginazione, un percorso di astrazione, che parte dall’astratto per incarnarsi in un tratto vivo, palpitante.
Sono stato chiamato io a celebrare questo rito, a raccontare questa storia, a stringere insieme occhi e cuori.
Mi sento avvolto da un’alchimia di tempi: siamo tutti sospesi tra il passato, che è la vita che stiamo raccontando, e il futuro, la vita che ci aspetta…
Ma è nel presente che si consuma il nostro rito.
Tra poco accenderò il microfono e tutto avrà inizio.
Tra un momento le parole si faranno ricordo e il ricordo emozione.
In un’esperienza collettiva.
Nel percorso del lutto è molto importante.
L’Alchimia
Ogni commiato è unico.
Perché ogni essere umano è unico.
Ho sempre associato il commiato ad un abito sartoriale, su misura, e allora raccolgo elementi che riguardano questa persona, foto, brani musicali, passaggi della sua vita, gusti, passioni.
La fase iniziale è sempre caotica.
Gli elementi si sovrappongono e si confondono.
Ma poi avviene il processo che chiamo “Alchimia”.
Si svela lentamente il disegno generale, come un filone aureo seguo il percorso che si crea e capisco qual è il racconto giusto.
Così, come in un arazzo, trama e ordito si intrecciano e tutti gli elementi, parole, immagini, musiche e ricordi, assumono il loro posto.
Abitare il rito
Quando il commiato incarna il suo ruolo, quando il rito si anima e respira, avviene qualcosa che assomiglia ad una scarica elettrica.
Nell’ambito delle emozioni.
Io, da cerimoniere, ho scritto questa partitura e sto eseguendo questa musica, per essere all’unisono con i cuori e gli occhi di chi ascolta.
Ricordare.
Emozionarsi.
Toccare con mano, ancora una volta, quella vita che razionalmente viene considerata finita.
Ecco solo alcuni dei risultati che mi propongo avvengano nella famiglia, negli amici e in chi partecipa a questo rito.
Davide Russo, cerimoniere di commiato
La Voce del Cerimoniere Funebre: riepilogando…
Abbiamo appena letto come Davide Russo ha voluto “riempire” la sua essenza di cerimoniere funebre. Le sue parole sono cariche di significato e offrono ampi spazi di riflessione.
Giorgia Atzeni
Nota di Redazione: TGFuneral24 è sempre aperta a quanti nel settore desiderano esprimere la propria opinione su questioni di interesse comune o anche per sollevare la civile discussione. Per questo abbiamo accolto il contributo di Giorgia Atzeni, qui 👇potete scoprire chi è la creatrice del format “Diario di un Cerimoniere Funebre”





































