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Morto Vincenzo D’Agostino, paroliere delle canzoni neomelodiche

18 Febbraio 2026 - 08:15--Lutto-
Morto Vincenzo D’Agostino, paroliere delle canzoni neomelodiche

Addio all’autore di 3.600 canzoni del genere neomelodico

Si spegne a Napoli Vincenzo D’Agostino, poeta e paroliere tra i più prolifici della scena italiana.

Aveva 64 anni e avrebbe compiuto 65 anni il prossimo 15 settembre.

Muore all’Ospedale del Mare di Napoli in seguito a un arresto cardiaco, conseguenza di una crisi respiratoria.

Da mesi combatteva contro un cancro al polmone, affrontando la malattia con riservatezza e dignità.

Con lui scompare una delle penne più feconde dello stile musicale neomelodico.

In quarant’anni di carriera firma oltre 3.600 canzoni e contribuisce alla vendita di più di 20 milioni di copie in tutto il mondo.

Un traguardo che racconta non solo numeri, ma emozioni entrate nelle case di milioni di italiani.

Il sodalizio con Gigi D’Alessio e il successo a Sanremo

Il suo nome resta indissolubilmente legato a quello di Gigi D’Alessio.

La collaborazione inizia negli anni Novanta e segna una svolta decisiva per entrambi.

D’Agostino scrive i testi di brani diventati veri inni popolari come “Annarè”, “Cient’anne”, “Non mollare mai”, “Mon Amour” e “Como suena el corazon”.

Inoltre conquista il palco del Festival di Sanremo con canzoni che entrano nella memoria collettiva.

Firma “Non dirgli mai” nel 2000, “Tu che ne sai” nel 2001, “L’amore che non c’è” nel 2005 e “Respirare” nel 2012, interpretata da D’Alessio in coppia con Loredana Bertè.

Per Sanremo scrive anche “Ragazza di periferia” per Anna Tatangelo e “Non riesco a farti innamorare” per Sal Da Vinci, che conquista il terzo posto in classifica.

D’Alessio lo saluta sui social con una frase semplice e struggente: “Senza parole”, accompagnata da un cuore spezzato e da una foto insieme. Un messaggio che riassume un’amicizia e un percorso artistico condiviso per decenni.

Dopo la notizia iniziano a circolare sul web i messaggi di cordoglio di molti artisti napoletani.

Dalla tradizione partenopea ai record dello streaming

Vincenzo D’Agostino attraversa generazioni e generi musicali.

Collabora con Mario Merola, Nino D’Angelo, Carmelo Zappulla e Gigi Finizio per poi evolvere verso il genere neomelodico che costituisce l’animo nazional-popolare della canzone napoletana.

Dal 2024 il brano “Rossetto e caffè”, cantato da Sal Da Vinci, ha raggiunto 450 milioni di click tra download, visualizzazioni YouTube e utilizzi su TikTok.

Un risultato straordinario.

Camera ardente e funerali a Napoli

Napoli si prepara ora all’ultimo saluto.

La camera ardente apre il 18 febbraio, dalle 12 alle 19, nella Chiesetta Santi Giovanni e Paolo in via Santi Giovanni e Paolo 8.

I funerali si svolgeranno il 19 febbraio nella Parrocchia Santi Giovanni e Paolo

LPP

 

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