Strage di Bologna, 46 anni dopo: memoria, verità e giustizia

Il 2 agosto Bologna ricorda le 85 vittime dell’attentato fascista del 1980: NESSUNA COINCIDENZA
Bologna torna a fermarsi nel ricordo della strage fascista del 2 agosto 1980. Domenica 2 agosto 2026 la città commemora il 46° anniversario dell’attentato che colpì la stazione ferroviaria, causando 85 morti e oltre 200 feriti.
La bomba esplose alle 10.25 nella sala d’attesa di seconda classe. L’attentato spezzò vite, famiglie e progetti, lasciando una ferita profonda nella storia repubblicana italiana.
Il Comitato di Solidarietà alle Vittime delle Stragi, presieduto dal sindaco di Bologna, promuove la giornata insieme all’Associazione tra i Familiari delle Vittime. Le iniziative riaffermano i valori della democrazia, della pace e della convivenza civile. Rinnovano inoltre la richiesta di verità e giustizia portata avanti dai familiari per oltre quarant’anni.
Il manifesto di Sofia Marabello per il 2 agosto
Ad accompagnare le celebrazioni nelle strade di Bologna è il manifesto realizzato da Sofia Marabello, studentessa messinese di 22 anni iscritta al corso di Design grafico dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.
La giovane autrice ha sviluppato il progetto nell’ambito di “Poster for the City”, curato dal professor Danilo Danisi. L’immagine richiama i tabelloni ferroviari composti da pixel. Dopo l’orario delle 10.25, gli elementi grafici iniziano idealmente a disgregarsi, come se l’esplosione avesse spezzato anche il linguaggio visivo della stazione.
Il messaggio non invita soltanto a ricordare. Il manifesto sottolinea anche la responsabilità degli autori della strage. Dietro quella devastazione, infatti, non agì il caso: qualcuno progettò, organizzò ed eseguì l’attentato.
Il corteo da piazza Nettuno alla stazione
La commemorazione inizierà nelle prime ore del mattino. Tra le 6.30 e le 8.30 arriveranno al Parco della Montagnola le staffette podistiche e ciclistiche provenienti da diverse città italiane. Gli atleti rinnoveranno il loro impegno con l’iniziativa “Per non dimenticare il 2 agosto 1980”.
Dalle 8 alle 13, in piazza delle Medaglie d’Oro, uno stand proporrà il francobollo erinnofilo, la cartolina commemorativa e l’annullo postale dedicato al 46° anniversario.
Alle 8.30, nel Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio, il sindaco Matteo Lepore incontrerà i familiari delle vittime e le autorità. Interverranno anche Paolo Lambertini, presidente dell’Associazione dei familiari, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni.
Alle 9.10 partirà da piazza Nettuno il corteo diretto alla stazione centrale. Dopo la conclusione dei cantieri del tram, la manifestazione tornerà a percorrere via Indipendenza. Il Comune predisporrà punti per la distribuzione dell’acqua lungo il tragitto, così da affrontare le alte temperature previste.
Alle 10.25 il triplice fischio e il minuto di silenzio
Alle 10 Paolo Lambertini parlerà dal palco allestito in piazza delle Medaglie d’Oro. Le sue parole daranno voce ai familiari e alla loro lunga battaglia civile.
Alle 10.25, l’ora esatta dell’esplosione, un triplice fischio ferroviario attraverserà la stazione. Bologna osserverà quindi un minuto di silenzio in memoria delle 85 vittime. Il sindaco Matteo Lepore concluderà il momento commemorativo.
Alle 10.50 le autorità deporranno le corone nella sala d’attesa della stazione. Successivamente raggiungeranno il primo binario per rendere omaggio a Silver Sirotti, il ferroviere morto mentre cercava di soccorrere i passeggeri del treno Italicus.
Alle 11 partirà un treno straordinario per San Benedetto Val di Sambro. Qui le delegazioni deporranno le corone davanti alle lapidi dedicate alle vittime degli attentati ai treni Italicus e Rapido 904 Napoli-Milano.
La Messa, l’omaggio ai tassisti e il torneo di calcio
Alle 11.15 il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, celebrerà la Santa Messa nella chiesa di San Benedetto, in via dell’Indipendenza.
Alle 11.30 la sede di CO.TA.BO. ospiterà la deposizione delle corone al monumento dedicato ai tassisti morti nella strage. Durante i soccorsi del 1980, i taxi bolognesi svolsero un ruolo decisivo nel trasporto dei feriti verso gli ospedali.
Nel pomeriggio, alle 16.30, lo Stadio Veronesi di Casalecchio di Reno accoglierà un quadrangolare di calcio. Parteciperanno le squadre di Rete Ferroviaria Italiana, CO.TA.BO., Vigili del Fuoco e Ferrovie Emilia-Romagna.
Il concerto in Piazza Maggiore trasmesso dalla Rai
La giornata si concluderà alle 21.15 in Piazza Maggiore con il concerto dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna, diretti dal maestro Marco Angius.
La prima parte presenterà i tre brani vincitori della XXXII edizione del Concorso internazionale di composizione “2 Agosto”. Il pubblico ascolterà le opere di Maichol Bondanelli, Teo Montero Rey e Jorge Coll Navarro.
Nella seconda parte, l’orchestra eseguirà la Quarta Sinfonia di Ludwig van Beethoven. Rai Radio 3 trasmetterà il concerto dalle 21.15, mentre Rai 5 seguirà l’evento dalle 21.20.
Al termine della serata verrà proiettato il docufilm “A mezzanotte pensami – La vita ritrovata di Vincenzo Petteni”, dedicato a una delle vittime della strage. Paolo Bertazza ha ideato e prodotto il lavoro, distribuito da Mojo Produzioni.
Le 85 gerbere bianche sul Teatro Arena del Sole
La memoria coinvolgerà anche il Teatro Arena del Sole. Sabato 1 e domenica 2 agosto, la facciata ospiterà l’installazione “Un cielo di fiori”. Ottantacinque gerbere bianche, una per ogni vittima, formeranno una grande parete floreale.
Il laboratorio di scenografia e le maestranze tecniche di Emilia Romagna Teatro hanno realizzato l’opera. L’installazione trasforma l’edificio in un simbolo visibile di partecipazione e responsabilità civile.
Nel Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio sarà inoltre possibile ascoltare “Ricordi del 2 agosto 1980”, un mosaico di messaggi vocali, pensieri ed emozioni raccolti durante il mese di luglio.
Testimonianze, podcast e camminate della memoria
Le iniziative si estendono a Bologna, nell’area metropolitana e in diverse località dell’Emilia-Romagna. Dal 28 luglio al 7 agosto, prima dei film in Piazza Maggiore, il pubblico potrà ascoltare alcune testimonianze conservate nell’Archivio della memoria della strage.
Incontri pubblici, podcast, letture, mostre fotografiche e rappresentazioni teatrali racconteranno i soccorsi, le indagini e le storie delle vittime. A Loiano sarà visitabile la mostra fotografica “2 agosto 1980, i volti del soccorso”, mentre diversi Comuni organizzeranno camminate e momenti di raccoglimento.
A San Giorgio di Piano il giardino della biblioteca comunale porterà il nome di Angela Fresu, la vittima più giovane della strage. Aveva soltanto tre anni.
Una memoria che continua a interrogare il presente
La commemorazione del 2 agosto restituisce un nome, un volto e una storia a ciascuna delle 85 persone uccise.
Nel 2026 il Comune di Bologna ha approvato anche l’intitolazione di nuovi spazi pubblici cittadini alle vittime. La scelta porta la loro memoria nei quartieri e la inserisce nella vita quotidiana della comunità.
Bologna continua così a unire il dolore alla responsabilità. Il corteo, il silenzio delle 10.25, i fiori, la musica e le testimonianze ricordano che la memoria richiede partecipazione.
Ricordare la strage del 2 agosto 1980 significa difendere la democrazia, contrastare ogni tentativo di oblio e continuare a chiedere piena verità e giustizia.
Laura Persico Pezzino







































