Simone de Beauvoir

14 aprile 1986. Muore Simone de Beauvoir.

14 Aprile 2026 - 06:30--Anniversari-
14 aprile 1986. Muore Simone de Beauvoir.

Simone de Beauvoir, filosofa che rivoluziona il pensiero femminile

Gli studi e l’incontro con Sartre

Simone de Beauvoir nasce a Parigi il 9 gennaio 1908 in una famiglia borghese che affronta un progressivo declino economico dopo la bancarotta del nonno materno.
Riceve un’educazione rigorosa e frequenta l’Istituto Cattolico Désir, ambiente che contribuisce alla sua prima formazione culturale ma dal quale prende presto distanza sul piano ideologico.
Successivamente si iscrive alla Sorbona, dove approfondisce gli studi filosofici e si laurea con una tesi dedicata a Leibniz.
Nel 1929 ottiene l’agrégation in filosofia, uno dei riconoscimenti accademici più prestigiosi della Francia.
Proprio nello stesso anno incontra Jean-Paul Sartre, destinato a diventare il compagno della sua vita e il principale interlocutore del suo percorso intellettuale.
Tra i due nasce un rapporto sentimentale e filosofico fuori dagli schemi tradizionali, fondato su libertà reciproca e continua condivisione di idee.

L’insegnamento e la crescita intellettuale

Terminati gli studi, Simone de Beauvoir insegna filosofia in varie città francesi, tra cui Marsiglia, Rouen e Parigi.
L’esperienza nell’insegnamento si interrompe bruscamente nel 1943, quando alcune polemiche legate ai suoi rapporti con giovani studentesse portano alla sua interdizione dall’attività scolastica.
Lontana dalle aule, concentra allora ogni energia sulla scrittura e sulla riflessione filosofica.
Durante gli anni Trenta viaggia molto con Sartre tra Europa, Nord Africa e Medio Oriente.
Questi spostamenti ampliano il suo sguardo sul mondo e alimentano la sua analisi critica della società contemporanea.
Dopo la Seconda guerra mondiale contribuisce alla nascita della rivista “Les Temps Modernes”, che diventa uno dei principali laboratori culturali dell’intellighenzia francese.

Il secondo sesso e la nascita del femminismo moderno

Nel 1949 pubblica *Il secondo sesso*, l’opera che la consacra come una delle pensatrici più influenti del Novecento.
Attraverso un’approfondita analisi storica, filosofica e sociale, Simone de Beauvoir indaga la costruzione culturale della figura femminile nella società occidentale.
La sua affermazione più celebre, “Non si nasce donna, lo si diventa”, entra nella storia del pensiero contemporaneo.
Il libro suscita forti polemiche in Francia, ma conquista rapidamente prestigio internazionale, soprattutto negli Stati Uniti.
Con quest’opera Simone de Beauvoir pone le basi teoriche del femminismo moderno e apre un nuovo dibattito sul ruolo della donna nella società.

L’impegno civile e le ultime opere

Negli anni Sessanta e Settanta diventa protagonista delle battaglie per i diritti civili e per l’emancipazione femminile.
Firma il Manifesto delle 343, dichiarando pubblicamente di avere abortito in protesta contro la legislazione francese dell’epoca.
Sostiene numerose cause politiche e sociali, dalla dissidenza sovietica alla difesa dei diritti palestinesi.
Nel 1970 pubblica “La terza età”, saggio dedicato al tema dell’invecchiamento e alla marginalizzazione degli anziani nella società moderna.
Tra autobiografie, memorie e riflessioni personali, continua a raccontare la propria epoca con lucidità e spirito critico.
Nel 1981 pubblica “La cerimonia degli addii”, dedicato agli ultimi anni di Sartre, scomparso l’anno precedente.

La morte di Simone de Beauvoir e la sepoltura

Simone de Beauvoir muore a Parigi il 14 aprile 1986 all’età di 78 anni.
La sua scomparsa segna la fine di una delle voci più autorevoli della filosofia e della letteratura europea del XX secolo.
Viene sepolta nel cimitero di Montparnasse, accanto a Jean-Paul Sartre, compagno di una vita e figura inseparabile del suo percorso umano e intellettuale.

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