Marie Duplessis

Marie Duplessis, la musa che ispirò la “Signora delle camelie”.

Marie Duplessis, la musa che ispirò la “Signora delle camelie”.

Marie Duplessis, nata Alphonsine Rose Plessis il 15 gennaio 1824 a Nonant-le-Pin, cresce in una condizione di estrema povertà.
Il padre, alcolizzato e violento, non riesce a mantenere la famiglia, e la giovane Alphonsine è costretta a lavorare sin da adolescente.
Dopo aver svolto mansioni umili come cameriera e operaia in una fabbrica di ombrelli, decide di cercare fortuna a Parigi, spinta dal desiderio di una vita migliore.

L’ascesa nella società parigina

Dotata di intelligenza e bellezza straordinarie, Marie Duplessis impara rapidamente le buone maniere, si accultura e diventa una delle donne più affascinanti della capitale francese.
Cambierà il suo nome in Marie Duplessis, aggiungendo il “du” per conferirsi un’aura aristocratica. Frequentando l’alta società, diventa l’amante di influenti uomini politici, nobili e artisti, tra cui Alexandre Dumas figlio e Franz Liszt.

La musa di Alexandre Dumas figlio

Nel 1844, Marie inizia una relazione con Alexandre Dumas figlio.
Questa intensa storia d’amore ispirerà lo scrittore a scrivere il romanzo “La signora delle camelie”, pubblicato nel 1848.
Il libro, che racconta la vita di Marguerite Gautier (personaggio ispirato a Marie), avrà un successo straordinario e verrà adattato in un’opera teatrale nel 1852.
Da questa, Giuseppe Verdi trarrà nel 1853 l’opera “La traviata”, con la protagonista Violetta Valéry.

Il matrimonio fallito e il declino

Dopo la fine della relazione con Dumas, Marie sposa il conte Édouard de Perrégaux a Londra nel 1846.
Il matrimonio però si rivela un fallimento, e Marie torna a Parigi, immergendosi in una vita frenetica e mondana.
Nel frattempo, la sua salute inizia a deteriorarsi a causa della tubercolosi, malattia che si aggrava rapidamente.

La morte e il funerale

Marie Duplessis muore il 3 febbraio 1847 a soli 23 anni, nel suo appartamento di boulevard de la Madeleine.
Al suo capezzale sono presenti solo due persone: il conte svedese von Stakelberg e il marito Édouard de Perrégaux.
Ai suoi funerali partecipa una folla immensa, segno della curiosità morbosa e dell’ammirazione che la sua figura aveva suscitato.
Dopo la sua morte, i beni di Marie vengono messi all’asta per pagare i numerosi creditori.
Oggi, la sua tomba nel cimitero di Montmartre è ancora meta di pellegrinaggio.

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