Addio a Fabio Roversi Monaco, storico Rettore dell’UniBo

Il mondo accademico italiano in lutto per la morte di Fabio Roversi Monaco
Fabio Roversi Monaco Giurista di grande prestigio e figura centrale nella storia dell’Università di Bologna, si è spento a 88 anni lasciando un’eredità culturale e istituzionale di enorme valore.
Professore emerito di Diritto amministrativo e Rettore dell’Alma Mater dal 1985 al 2000, ha guidato l’Ateneo per quindici anni, contribuendo in modo decisivo alla sua apertura internazionale e al suo sviluppo moderno.
Una carriera accademica tra diritto e istituzioni
Fabio Roversi Monaco costruisce il proprio percorso su solide basi giuridiche.
Inizia come docente di Diritto costituzionale, per poi dedicarsi al Diritto amministrativo, disciplina nella quale si afferma come uno dei maggiori studiosi italiani.
Nel corso della sua lunga carriera universitaria forma generazioni di giuristi, distinguendosi per rigore scientifico e capacità di visione.
Il riconoscimento come Professore Emerito rappresenta il coronamento di un impegno costante nella ricerca e nella didattica.
Parallelamente, dal 1978 al 2006 dirige la S.P.I.S.A., la Scuola di Specializzazione in Studi sull’Amministrazione Pubblica, trasformandola in un centro di eccellenza.
Qui promuove il primo Master per giuristi d’impresa in Italia e la prima Scuola di Specializzazione in Diritto sanitario, anticipando bisogni formativi destinati a diventare centrali negli anni successivi.
Il rettorato: Bologna al centro dell’Europa
Il momento più significativo della sua carriera arriva nel 1985, quando diventa Magnifico Rettore dell’Università di Bologna.
Durante il suo lungo mandato, Roversi Monaco trasforma l’Ateneo in un punto di riferimento internazionale.
Nel 1988 promuove la Magna Charta Universitatum, un documento fondamentale firmato da oltre 400 Rettori di tutto il mondo, che sancisce i principi di autonomia e libertà accademica.
Undici anni dopo, nel 1999, Bologna diventa il cuore di un passaggio storico per l’istruzione europea.
Qui prende forma il cosiddetto Bologna Process, con la partecipazione di 29 Ministri dell’Istruzione.
L’incontro porta alla firma della Dichiarazione di Bologna, che introduce la comparabilità dei titoli di studio e favorisce la mobilità internazionale di studenti e laureati.
A lui si deve anche la strutturazione del Multicampus, un modello innovativo che rafforza il legame tra università e territorio, rendendo l’Alma Mater un sistema diffuso e integrato.
Ruoli istituzionali e impegno culturale
Concluso il rettorato, Fabio Roversi Monaco continua a ricoprire incarichi di primo piano.
Dal 2000 al 2013 presiede la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, contribuendo allo sviluppo culturale ed economico del territorio.
Successivamente guida realtà di rilievo nel mondo finanziario e culturale, tra cui Banca IMI e il progetto Genus Bononiae, dedicato alla valorizzazione della storia di Bologna.
È anche Amministratore Delegato dell’Istituto Treccani e fondatore della rivista “Sanità Pubblica e Privata”.
Nel 2015 ideatore del Festival della Scienza Medica, conferma ancora una volta la sua capacità di connettere sapere accademico e società.
Riconoscimenti internazionali e prestigio accademico
Nel corso della sua vita riceve numerosi riconoscimenti, tra cui oltre venti Lauree Honoris Causa da università di tutto il mondo, dalle istituzioni europee a quelle americane e asiatiche.
Viene insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana e riceve importanti onorificenze internazionali, tra cui la Légion d’Honneur francese e il titolo di Cavaliere di Gran Croce di Alfonso X il Savio.
Questi riconoscimenti testimoniano il suo ruolo di ambasciatore del sapere italiano nel mondo.
Il cordoglio dell’Alma Mater
Il Rettore Giovanni Molari ha ricordato Roversi Monaco con queste parole:
“Con la scomparsa di Fabio Roversi Monaco l’Università di Bologna perde una delle sue figure più autorevoli e rappresentative. Nel corso del suo lungo rettorato, ha saputo guidare l’Ateneo con visione, determinazione e profondo senso delle istituzioni, contribuendo in modo decisivo al suo sviluppo internazionale. A nome di tutta la comunità universitaria, esprimo il più sentito cordoglio alla famiglia e la nostra riconoscenza per l’eredità culturale e istituzionale che lascia“.
Fabio Roversi Monaco non è stato solo un rettore. È stato un architetto del sistema universitario europeo moderno.
LPP













































