Addio allo scrittore Alan Bradley

Addio ad Alan Bradley, il padre di Flavia de Luce: il giallo perde una delle sue voci più amate
Il mondo della letteratura internazionale piange la scomparsa di Alan Bradley, autore canadese celebre per aver creato l’indimenticabile giovane investigatrice Flavia de Luce.
Lo scrittore si è spento all’età di 88 anni, lasciando una produzione letteraria che ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo.
Nato nel 1938 a Toronto, cresciuto nella cittadina di Cobourg, in Ontario, prima di dedicarsi completamente alla narrativa, è stato insegnante, giornalista, autore radiofonico.
Un percorso professionale ricco e variegato che ha contribuito a plasmare la sua scrittura brillante e originale.
Il successo mondiale di Flavia de Luce
La fama internazionale di Alan Bradley arriva nel 2007 con il romanzo Delitto nel campo di cetrioli, primo capitolo della fortunata saga “I misteri di Flavia de Luce”.
Il libro ottiene immediatamente un enorme successo e conquista il prestigioso Dagger Award della Crime Writers Association britannica come miglior opera prima.
In Italia la serie viene pubblicata da Sellerio Editore, che negli anni ha trasformato Flavia de Luce in uno dei personaggi più amati dagli appassionati di gialli.
Ambientata nell’Inghilterra degli anni Cinquanta, nella fittizia cittadina di Bishop’s Lacey, la saga racconta le avventure della giovane Flavia, adolescente geniale e anticonvenzionale, appassionata di chimica e soprattutto di veleni.
La ragazza vive nel castello di Buckshaw insieme al padre vedovo e alle sorelle maggiori Daffy e Feely, con cui intrattiene un rapporto fatto di rivalità, ironia e continui battibecchi.
Dietro l’apparente leggerezza delle storie, Bradley costruisce romanzi ricchi di atmosfera, mistero e profondità psicologica.
Un personaggio letterario diventato culto
La serie di Flavia de Luce è stata tradotta in 36 lingue e ha venduto oltre sei milioni di copie nel mondo.
Un risultato straordinario che ha consacrato Alan Bradley tra i grandi autori contemporanei del mystery internazionale.
Tra i titoli più conosciuti della saga figurano La morte non è cosa per ragazzine, Aringhe rosse senza mostarda, Un segreto per Flavia De Luce, Il gatto striato miagola tre volte e Le trecce d’oro dei defunti.
L’ultimo capitolo pubblicato in Italia, Mentre la vanga del becchino arrugginisce, era arrivato in libreria soltanto poche settimane fa.
Nel romanzo, una Flavia ormai quasi adolescente affronta temi più maturi e oscuri, tra segreti familiari, cinismo sociale e nuove consapevolezze personali.
Dal romanzo al cinema
Il successo della serie ha superato i confini della letteratura.
Dal romanzo “Le trecce d’oro dei defunti” è stato tratto anche il film Flavia de Luce – Una Piccola Sherlock Holmes, diretto da Bharat Nalluri.
Non a caso molti critici hanno definito Flavia de Luce una sorta di “piccola Sherlock Holmes”, capace di unire intelligenza investigativa, sarcasmo e sensibilità emotiva.
Il ricordo di Sellerio
Con un messaggio pubblicato sui social, Sellerio Editore ha ricordato Alan Bradley come uno scrittore “amatissimo, di straordinaria eleganza e intelligenza”.
L’editore ha sottolineato la capacità dell’autore di raccontare il mistero con leggerezza, umanità e meraviglia, accompagnando intere generazioni di lettori in un universo fatto di libri, enigmi e chimica.
Alan Bradley e l’originalità del giallo contemporaneo
Attraverso Flavia de Luce, lo scrittore canadese è riuscito a reinventare il romanzo investigativo classico con eleganza, ironia e uno stile immediatamente riconoscibile.
Resteranno i suoi personaggi indimenticabili, le atmosfere sospese della campagna inglese e quella straordinaria capacità di trasformare il mistero in un viaggio di crescita, curiosità e immaginazione.
LPP











































