Addio a Daniele Segre, narratore delle storie degli emarginati.

5 Febbraio 2024 - 10:35--Lutto-
Addio a Daniele Segre, narratore delle storie degli emarginati.

È scomparso Daniele Segre, regista che ha sempre posto la realtà sociale al centro dei suoi progetti cinematografici e teatrali. Con 71 anni, il suo contributo è stato celebrato in numerosi festival internazionali, a partire dalla Mostra del Cinema di Venezia. I suoi familiari hanno espresso il loro addio, affermando che Segre ha dedicato la sua vita al “cinema della realtà”, dando voce agli emarginati e ai fragili e onorando personaggi che hanno lasciato un segno nella storia.

Nato ad Alessandria l’8 febbraio 1952, Daniele Segre è stato un instancabile lavoratore, con una carriera iniziata nel 1976 con l’inchiesta “Perché droga?” e il successivo “Il potere deve essere bianconero” sul tifo calcistico. Il suo impatto è stato notevole, specialmente con il film “Manila Paloma Blanca” presentato alla Mostra di Venezia nel 1992, che ha suscitato scalpore per la sua umanità e crudezza visiva nel trattare i drammi degli esclusi.

Con un totale di 80 film nella sua carriera, Segre è stato un pioniere nel condurre inchieste sulle morti bianche e nel raccontare l’orgoglio delle donne partigiane. Fondatore della sua compagnia di produzione, I Cammelli, nel 1991, è stato anche docente di Cinema nella realtà al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e direttore didattico del corso di reportage della sede Abruzzo del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Segre è stato un difensore del cinema indipendente italiano a basso budget, dimostrando la sua dedizione all’arte anche con opere come “Un tempo un incontro” del 2021, dedicato al regista Tonino De Bernardi, e il film del 2023 su Piero Gilardi presentato a CinemAmbiente a Torino.

La famiglia di Segre ha ricordato Daniele come un individuo impegnato, attento e sensibile, una figura completa nel mondo del cinema capace di dirigere, scrivere, montare, e svolgere diverse altre funzioni creative. Il suo contributo al cinema sociale è stato evidente attraverso il suo linguaggio cinematografico unico, rompendo con i canoni convenzionali. La famiglia ha sottolineato la sua influenza come insegnante esigente e stimato, che ha introdotto al cinema sociale generazioni di studenti, trasmettendo loro perseveranza, passione e competenze tecniche. Segre sarà ricordato per la sua acutezza nel mettere in luce gli aspetti più profondi delle persone e per il suo costante impegno umano, civile e politico.

Condividi sui tuoi social...
newsletter
rimani informato

Iscriviti alla nostra newsletter, riceverai solo informazioni utili.

Articoli correlati

TGFuneral24 consiglia

Fiera funeraria di Bologna
Holding Funeraria Italiana
scacf cofani funebri perugia
lorandi group industria cofani funebri a brescia
gfm asti imbottiture funebri eccellenza della manifattura italiana
Paolo Imeri - Urne Cinerarie e Cofani Funebri
ellena autotrasformazioni saluzzo
Riello F.lli srl
Rota Style
registro italiano imprese funebri
pet news 24 quotidiano di informazione dedicato ai nostri amici animali
memories books necrologi funerali e annunci di lutto in italia