Addio a Luciano Manzalini, anima surreale dei Gemelli Ruggeri.

Luciano Manzalini, storico membro dei Gemelli Ruggeri è morto a Bologna. Aveva appena compiuto 74 anni.
Nato a Milano ma bolognese d’adozione Luciano Manzalini ha attraversato oltre quarant’anni di spettacolo con uno stile inconfondibile, surreale e colto, capace di lasciare un segno profondo nel teatro e nella televisione italiana.
Un sodalizio comico diventato culto
Luciano Manzalini era la metà “secca” dei Gemelli Ruggeri, duo fondato nel 1979 insieme a Eraldo Turra. Un incontro artistico che nasce alla fine degli anni Settanta e che si consolida rapidamente nel vivace panorama culturale bolognese. Come ha ricordato Turra, i due si conobbero nel 1978 durante uno spettacolo al Centro civico Mazzini. Da lì iniziarono un percorso fatto di teatro di strada, ricerca espressiva e comicità non convenzionale. Una strada alternativa, ma fertile, che li portò presto a distinguersi.
Il laboratorio bolognese e il Gran Pavese Varietà
Il primo vero snodo arriva con il Gran Pavese Varietà, nato al Circolo Pavese di via del Pratello. In quel contesto si incontrano alcune delle voci più innovative della comicità italiana dell’epoca. Bologna diventa così un laboratorio permanente di linguaggi, contaminazioni e sperimentazioni.
I Gemelli Ruggeri si inseriscono in questo ambiente con una cifra tutta loro.
Il loro umorismo surreale rompe gli schemi tradizionali e gioca con l’assurdo, il non-sense e la deformazione linguistica.
La televisione e il successo nazionale
La consacrazione arriva sul piccolo schermo. Prima con i “Mixerabili” all’interno del programma di Gianni Minà, poi con l’incontro decisivo con Antonio Ricci.
Nel 1983 partecipano a Drive In, programma simbolo degli anni Ottanta. Nel 1987 tornano con “Lupo Solitario”. Indimenticabili i loro personaggi: improbabili corrispondenti della televisione di Stato di Croda, immaginario paese dell’Est Europa. Il loro gramelot pseudo-orientale diventa un marchio di fabbrica. Una comicità che non spiega, ma suggerisce. Una risata che nasce dall’intelligenza più che dall’effetto immediato.
Teatro, cabaret e un’eredità duratura
Nonostante il successo televisivo, Manzalini e Turra non abbandonano mai il teatro. Continuano a coltivare un rapporto diretto con il pubblico. Calcando palcoscenici grandi e piccoli, restano fedeli a una comicità di ricerca. I Gemelli Ruggeri segnano così gli anni d’oro del cabaret bolognese e nazionale. La morte di Luciano Manzalini chiude una stagione, ma non spegne una voce. Resta un’eredità fatta di libertà creativa, ironia colta e coraggio artistico. Un modo diverso di far ridere, che ancora oggi parla al presente.
LPP































































