Funerali del Cardinale Ruini, l’omaggio di Papa Leone XIV

A San Pietro le esequie del Cardinale Camillo Ruini
La Basilica di San Pietro ha accolto l’ultimo saluto al Cardinale Camillo Ruini, scomparso il 16 giugno all’età di 95 anni.
Le esequie si sono svolte presso l’Altare della Cattedra, in un clima di profonda partecipazione e raccoglimento.
Alla celebrazione hanno preso parte numerosi cardinali, vescovi, sacerdoti e fedeli, insieme a rappresentanti delle istituzioni civili e politiche.
A presiedere il rito funebre è stato Papa Leone XIV, che ha voluto rendere omaggio a una delle figure più influenti della Chiesa italiana degli ultimi decenni.
Secondo la tradizione liturgica, sulla semplice bara di legno è stato collocato il Vangelo aperto, segno della fede che ha accompagnato l’intera esistenza del porporato e del servizio svolto al Vangelo e alla comunità ecclesiale.
Le parole del Papa: «La Chiesa gli deve moltissimo»
Nel corso dell’omelia, Papa Leone XIV ha ricordato il lungo ministero di Ruini e il contributo offerto alla vita della Chiesa.
Il Pontefice ha definito il cardinale un «pastore saggio» e «sollecito», capace di guidare il popolo cristiano nei momenti più complessi della storia contemporanea.
Richiamando il motto episcopale scelto da Ruini, “Veritas liberabit nos”, tratto dal Vangelo di Giovanni, il Papa ha evidenziato il valore centrale della verità nella sua esperienza spirituale e pastorale.
Secondo Leone XIV, il cardinale ha sempre considerato la verità come un punto fermo in grado di dare unità, pace e significato all’esistenza umana.
Il Pontefice ha inoltre sottolineato come il presule abbia lasciato un’eredità importante non solo nella Comunità ecclesiale, ma anche nella società civile italiana.
«La Chiesa gli deve moltissimo», ha affermato il Papa, ricordando le intuizioni, le iniziative e il costante impegno che hanno caratterizzato il suo servizio.
Una figura centrale nella storia della CEI
Per molti anni Camillo Ruini ha rappresentato uno dei principali punti di riferimento del cattolicesimo italiano.
Come presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha svolto un ruolo decisivo nel dialogo tra Chiesa e istituzioni, contribuendo a definire il rapporto tra fede, cultura e politica nel Paese.
La sua voce ha accompagnato alcune delle principali trasformazioni della società italiana tra gli anni Novanta e Duemila.
La sua azione pastorale si è distinta per chiarezza, capacità di visione e attenzione alle sfide culturali del tempo.
Autorità religiose e politiche presenti alle esequie
Alla celebrazione hanno partecipato numerose personalità del mondo ecclesiastico.
Tra queste il cardinale Matteo Zuppi, il cardinale Pietro Parolin e il cardinale Baldo Reina.
Presenti anche importanti esponenti delle istituzioni italiane.
Hanno preso parte alle esequie il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi e l’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini.
La loro presenza ha testimoniato il rispetto e la considerazione che Ruini ha saputo conquistare anche al di fuori dell’ambito strettamente ecclesiale.
Il trasferimento a Reggio Emilia
Terminata la celebrazione in Vaticano, il feretro del cardinale verrà trasferito nella sua terra d’origine.
Nella cattedrale di Reggio Emilia è prevista una seconda celebrazione funebre, presieduta dall’arcivescovo Giacomo Morandi.
Sarà l’ultimo saluto della diocesi che ha visto nascere e formarsi una delle personalità più influenti della Chiesa italiana contemporanea.
LPP











































